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20 interventi

Accesso e bonifica parodontale

Chirurgia parodontale a lembo

Un intervento destinato ad accedere alle radici e all’osso quando il trattamento non chirurgico non è sufficiente a controllare alcune tasche parodontali.

Durata
Circa da 60 a 180 minuti a seconda del numero di denti e della procedura associata
Recupero
Possibili dolore, gonfiore, sensibilità o fastidio per diversi giorni

Prezzo e soggiorno

Chirurgia parodontale a lembo

800 €Prezzo base

Hotel
Hotel non inclusoPer trattamenti superiori a 10 000 €, una settimana di hotel è offerta sul primo soggiorno.

Incluso

  • anestesia
  • follow-up postoperatorio

Non incluso

  • biglietti aerei
  • farmaci
  • hotel
  • transfer

Prezzo indicativo, soggetto a una valutazione medica personalizzata.

Obiettivi e benefici

Chirurgia parodontale a lembo: indicazioni, fasi, guarigione e manutenzione

La chirurgia parodontale a lembo, chiamata anche chirurgia di bonifica o debridement a lembo aperto, tratta alcune zone di malattia parodontale che restano difficili da pulire nonostante un trattamento non chirurgico approfondito.

I vantaggi

  • Accesso diretto alle radici e ai difetti ossei difficili da pulire
  • Possibile conservazione di alcuni denti colpiti quando la prognosi resta favorevole
  • Possibile riduzione di alcune tasche parodontali persistenti
  • Zona potenzialmente più facile da mantenere dopo la guarigione
  • Rigenerazione ipotizzabile solo in alcuni difetti favorevoli
  • Piano adattato alla gravità della malattia e all’anatomia ossea
  • Trattamento associato a una manutenzione parodontale personalizzata
  • Prognosi fortemente dipendente dall’igiene e dal tabagismo
Sezione di due denti che mostra una radice con depositi e una radice pulita
Sezione di due denti che mostra una radice con depositi e una radice pulita

Pulire in profondità sotto controllo visivo

Il lembo dà accesso ai depositi e ai difetti ossei. Le radici vengono pulite, poi i tessuti vengono riposizionati. In situazioni selezionate può essere associata una rigenerazione.

  • Indicata dopo la rivalutazione del trattamento iniziale
  • Accesso diretto alle radici e ai difetti
  • Manutenzione parodontale indispensabile dopo la guarigione

Cosa valuta lo specialista

Profondità delle tasche, sanguinamento e mobilità dentale

Forma ed estensione delle perdite ossee

Igiene, fumo, diabete e risposta al trattamento iniziale

Trattamento in video

Animazione didattica delle principali fasi del trattamento. Il protocollo reale viene adattato alla diagnosi di ogni paziente.

Svolgimento

Lo svolgimento del trattamento

  1. Trattamento iniziale e rivalutazione parodontale

    Ablazione del tartaro e levigatura radicolare, apprendimento della pulizia interdentale, quindi rivalutazione delle tasche, del sanguinamento, della mobilità e del livello osseo. L’imaging viene scelto in base alla zona da trattare.

  2. Anestesia e accesso chirurgico

    In anestesia locale, un’incisione permette di sollevare delicatamente la gengiva e di accedere alle radici e all’osso nella zona interessata.

  3. Debridement e pulizia delle radici

    Il tartaro, la placca e i tessuti infiammatori vengono rimossi. Le superfici radicolari vengono pulite e l’architettura ossea può essere rimodellata quando impedisce un corretto mantenimento.

  4. Eventuale rigenerazione e suture

    Un biomateriale, una membrana o un prodotto rigenerativo può essere aggiunto solo quando il difetto lo consente. La gengiva viene poi riposizionata e mantenuta in sede con delle suture.

  5. Guarigione e manutenzione parodontale

    Le suture vengono controllate o rimosse dopo una o due settimane. La pulizia riprende gradualmente secondo le istruzioni. Controlli e sedute di manutenzione regolari sono indispensabili per conservare il risultato.

Tecnologia e materiali

Misurazioni parodontali e imaging mirato

I sondaggi, le radiografie e le fotografie permettono di confrontare l’evoluzione. Il successo dipende anche dal controllo della placca e dei fattori di rischio.

Sicurezza

Controindicazioni

  • Trattamento non chirurgico e miglioramento dell’igiene generalmente necessari prima dell’intervento
  • Tasche parodontali profonde persistenti, sanguinamento o infiammazione confermati alla rivalutazione
  • Radiografie mirate scelte in base alla necessità; scanner 3D non sistematico
  • Tabagismo, diabete non controllato, igiene scarsa o malattia generale non stabilizzata che possono compromettere la guarigione
  • Anticoagulanti, antiaggreganti e disturbi della coagulazione da segnalare; nessun farmaco deve essere sospeso senza parere medico
  • Rigenerazione ossea possibile solo in alcune forme di difetti, senza garanzia di risultato
  • Origine e tracciabilità dei biomateriali o delle membrane da spiegare prima dell’uso
  • Rischi possibili: dolore, sanguinamento, gonfiore, infezione, recessione, sensibilità, spazi interdentali più visibili, mobilità temporanea o risultato insufficiente
  • Manutenzione parodontale indispensabile dopo l’intervento per limitare la recidiva.

Domande frequenti

Questa chirurgia guarisce definitivamente la parodontite?

Può aiutare a controllare la malattia nelle zone indicate, ma la parodontite richiede una manutenzione regolare e una gestione duratura dei fattori di rischio.

Le gengive possono ritirarsi?

Una recessione o spazi più visibili possono comparire dopo la riduzione dell’infiammazione e la chirurgia. Questo aspetto viene spiegato prima del trattamento.

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